In una vita precedente ero una mamma gatta, o un incantatore di serpenti e fauna di vario genere. Ho le prove.

Ieri ho placato una gattina, tale Sophie, rinomata per la sua schizofrenia. Una volta sistemata sulle mie gambe, dopo qualche secondo di ribellione, si è abbioccata in questa posizione:  in totale catalessi, indifferente a qualsiasi sollecitazione o mezzo di tortura, per un’oretta buona.
In generale i gatti in grembo alla sottoscritta hanno le seguenti reazioni:

A. si addormentano
B. prendono a ciucciare la maglia quasi che fosse tetta materna
C. fanno fusa registrate dai sismografi

In questi tempi di co.co.co e di precarietà invento un lavoro free lance: la gattoterapeuta. Tariffa oraria negoziabile.

Ciò che mi consola è che non faccio lo stesso effetto agli esseri umani, a meno che non sia io a volerlo ^_^ . Eccimancherebbe.

Rapido e repentino cambio di argomento: sfrutto il blog per la registrazione della mia attività REM.

Stanotte ho sognato nell’ordine:

  • Sono su un terrapieno con dei binari. Tra i binari ci sono due gatti. Li metto in salvo perchè sta per passare il treno. Soundtrack
  • Una volta salvati i gatti sono in una piazza. Trovo per terra una lunga stola verde smeraldo. So a chi appartiene, è una donna indiana, e la seguo per restituirla, ma lei mi sfugge. Mi tengo volentieri la stola.
  • Ho perso il treno e sono di nuovo in una piazza, una ragazza finto-ribelle mi si avvinghia ostentatamente e mi bacia con tre metri di lingua dell’amore (cito dall’intro di Servi della gleba – EELST). Una volta separate io le dico "Peccato tu sia solo una mera provocatrice, se ti piacessero davvero le donne ci saremmo divertite un bel pò"
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