Leggo materiale sulle religioni indiane e sulle leggende:

Mi imbatto in quella simpaticona sanguinaria della dea Kalì, che invece di un’innocua Breil Stone porta al collo una ghirlanda di teste umane, passeggia sul cadavere di Vishnu e ha la lingua rossa non perchè ha mangiato frutti di bosco ma perchè è una fan dell’emoglobina altrui. Perdipiù ci tiene all’igiene perchè se in una delle tante mani tiene per i capelli una bella cervice di qualche sventurato, con la mano inferiore si premura di tenere una scodella per raccogliere il sangue.

 

 

Mi imbatto poi in una storia di sfiga degna di Paperino, ovvero in una delle leggende sull’origine di Ganesh e sul perchè abbia la testa d’elefante.

Conosciamo i genitori di Ganesh, che sono Shiva, il socievole dio distruttore, e Parvati, la bella felice moglie (per ragioni curiose e molto indicative in diverse mitologie gli dei distruttori sono sempre gli amanti più esaltati. Shiva è il modello del marito ideale per le donne indiane, per la sua devozione a Parvati, così come Marte è l’amante devoto di Venere. Amore e guerra. Mmm. Dev’esserci qualche legame col fatto che sono sempre via in battaglia e quando fanno ritorno all’ovile entrambi i coniugi sono abbastanza carichi.)
Un giorno Parvati si trova da sola in casa, sta aspettando che torni Shiva da una delle solite battaglie, e mentre prepara il biospray per le macchie d’erba dell’armatura, decide di fare un bagno in previsione delle scintille coniugali. Poichè si era in tempi troppo antichi perchè avessero inventato chiavi e serrature, lei non sa come chiudere la porta, e siccome è una dea e non può limitarsi a incastrare una sedia sotto la maniglia, decide di usare i suoi poteri per plasmarsi da sola un figlio che le faccia la guardia alla porta (la legge 40 le fa una pippa: autofecondazione, in barba alle norme contro l’eterologa).

Shiva torna a casa e trova sto qui che gli sbarra il passo verso il sacrosanto amplesso coniugale. Essendo un tipino permaloso, TRA, estrae la sciabola e lo decapita. Poi entra e saluta lungamente e doverosamente la moglie.

Quando Parvati viene a sapere che fine ha fatto il figlio che le era venuto così bene, cazzia Shiva e gli impone di ridargli la vita, e lui obbedisce, ma siccome è uno originale decide che gli assegnerà la testa del primo essere vivente che incontra che dorma con la testa verso Nord (va a capire perchè).

Lui e i guerrieri incontreranno un elefante ed ecco come nasce Ganesh.
Po’rello.
La vita lo ricompensa rendendolo uno degli dei più adorati e benvoluti, bello sorridente e panzone, buon per lui.

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