Soccombo.

Sto soccombendo.

Ecco, sono soccombuta.

Silenzio innaturale di ferie imminenti, il telefono tace.

L’azzurro delle nuove veneziane mi calma, ma mica poi tanto.

Dimensioni del mio stomaco: un cece.

Anche se bevo acqua ho la nausea.

Fumo come un turco e mezzo con la moglie in sala parto.

E il Caggio pensa che riuscirò a ingurgitare cinghiale domani sera! Ottimista.

Ho scelto il dolce peso di carta da infilare nella pancia di Govinda, si tratterà di “Walden”, di Thoreau  .

Roba di vita nei boschi, le coincidenze pendono dal libro come tentacoli, da questo libro Luca trae la sua firma su inter-rail.it, e Walden, in tedesco “boschi”, richiama l’etimo latino del mio nome, e non c’entra nulla con il viaggio ma è così che dovrà essere, qualcuno mi ha convinto.

Sono felice. Terrorizzata. Ansiosa. Eccitata. Faccio l’amore con l’ignoto.

Sono sul ponte, ho i piedi sul bordo.

Sono imbragata.

Mille infinitesimali emozionanti meravigliose possibilità mi scorrono sotto pelle e pizzicano come una pioggia sottile, fitta.

Respiro.

 

.

 

 

.

 

 

.

 

 

.

 

 

.

 

 

.

 

 

.

 

.

 

 

 

 

 

S

A

L

T

O

 

 

 

 

 

 

 

 

Annunci