[…] ma raccontami i tuoi colori dell’india, le tue impressioni i tuoi odori

 

gli odori erano la cosa che mi incuriosiva di più prima di partire.. l’unica cosa che con libri e riviste e foto non si riesce a cogliere, l’unica cosa per cui devi per forza esserci fisicamente πŸ™‚

 

i know

 

mi viene di descrivere l’india come un posto immerso in un caos tranquillo

 

decine di odori e profumi, camminando, si alternano

 

caos tranquillo?

 

che odori?

 

sì un caos tranquillo.. un caos immerso in un tempo rallentato

 

tipo milioni di formiche a rallentatore, stile telefilm anni 70′

 

o come se tutti si muovessero nell’acqua?cioè io me lo immagino così un caos tranquillo una metropoli sott’acqua

 

odori di polvere, di smog, di sterco di mucca, di dolci fritti, di fiori, di incensi accesi sui banchi di frutta, di pipì, di vecchio..

 

diciamo che soprattutto nella metropoli, sei in questo traffico tentacolare però non vedi una faccia che non sia rilassata e serafica

 

una sorta di abbandono di ogni affanno?

 

sì.. una sorta di placido senso pratico.. come quel risciò-wallah che ci stava accompagnando in albergo, magrissimo come tutti i conducenti di pesantissimi obsoleti ciclorisciò, eppure instancabile.. quando è scoppiata una gomma ha appena fatto un cenno di constatazione del danno.. e poi ha continuato per la sua strada, senza agitarsi, senza prendersela più di tanto

 

si attaccano ai loro clacson, ma non è per isteria o insofferenza come facciamo noi, è solo una sorta di cortesia che si fa al tizio che stai per superare, per avvisarlo delle tue intenzioni

 

non fanno a botte se litigano, al limite alzano la voce

 

insomma si capisce il fato che gandhi e la non violenza provengano da quei luoghi

 

già:)

 

spesso ho avuto l’impressione di rivedere l’Italia di quand’ero molto più piccola, o di prima che nascessi.. più povera ma più ottimista e operosa

 

sì capisco

 

l’italia delle montagne, e delle valli

 

più spoglia, quando c’erano ancora le bottigliette di coca cola da 30, e non c’erano scritti gli ingredienti sulle etichette, e si fumava dove si aveva voglia di fumare..

 

dico soprattutto le città.. πŸ™‚

 

al di fuori di quelle, la natura lussureggiante è di quella bellezza comune a tuttii posti incontaminati

 

più rilassata, con meno regole..

 

e meno soldi

 

ho capito, ma a me mi hai fatto venire in mente l’italia dei miei nonni, vissuta lì sui monti modenesi, con un paio di campi, due galline e pochi soldi, e dove tutto è più rilassato…

 

non so questo mi ha fatto venire in mente il tuo discorso

 

e ho riconosciuto anche quell’ansia di arricchirsi, di emulare le facce sorridenti delle pubblicità sui cartelloni, di riprodurre una famiglia alla Mulino bianco, un’ansia che abbiamo avuto e forse abbiamo tuttora anche noi.

 

più che mai

 

capito πŸ™‚ ma ti basta vedere un filmato fatto per strada per capire l’atmosfera che voglio dirti πŸ™‚

 

come nel film che ho visto ieri (di qualche anno fa, Monsoon wedding, di Mira Nair), che mostra una Delhi solo lievemente patinata, ma che mi ha fatto ripercorrere quelle strade

 

ma di film sull’india mi vengono solo quelli ambientati in un tempo remoto, con principi e principesse indiane, favole che fuoriescono dalle costole di sandokan, o film di denuncia stile salaam bombay, in cui vedi un mondo degradato.

 

salaam bombay è della stessa regista di monsoon wedding

 

però non l’ho visto..

 

monsoon wedding è +ttosto positivo, allegro

 

ma salaam bombay io l’ho visto una notte di parecchi anni fa, e non posso dire di ricordamelo, piuttosto mi ricordo le impressioni, mi ricordo che era triste, anche se nalla fine c’era del conforto, mi ricordo il bambino protagonista e questa città grande e scalcinata.

 

il passato spesso è evanescente.

 

comunque, ora guarderò meglio le facce degli indiani del mio quartiere, per vedere se siamo noi e il nostro stile di vita a rovinarli, o se arrivando qua mantengono il loro modo di fare.

 

πŸ˜› a un certo punto eri così scocciato/a dalla loro smania di venderti roba che non ti chiedevi più se l’acquisto ti interessava e dicevi NO a priori

 

anche così ho dovuto comprare una borsa in + solo per gli acquisti fatti πŸ˜€

 

se non avessero rotto le balle in quella misura, avrei comprato molte più cose probabilmente πŸ˜€

 

capisco

 

tutto complotta per incanalarti nel turismo più stereotipato, e per sfuggire devi essere irremovibile. tutti vogliono portarti da qualche parte, e farti fare la foto col monumento, e farti comprare il tavolino di marmo intarsiato del taj mahal, e farti far la foto sul punto dove hanno sparato a gandhi, e portarti dove dicono loro.. sfuggire alle offerte per fare semplicemente due passi e fare people watching in santa pace, richiede piani degni di alcatraz

 

il lato positivo di questa sollecitudine è che qualsiasi cosa ti accada ci sarà sempre qualcuno che si offrirà di darti una mano, per soldi o solo per gentilezza

 

come quando un ATM si è sbranato
la Visa
di lucalix e un passante lo ha aiutato fino al giorno dopo andando in banca per riaverla

 

raccontami alcuni volti

 

uhm vediamo..

 

raccontami alcune rughe

 

una ragazza in un tempio hindu

 

mi ha toccato una spalla per chiamarmi

 

era tutta vestita di bianco, con i capelli nero di china sciolti

 

e gli occhi giganteschi circondati di kohl

 

lunghi?

 

lunghi, come tutte

 

mi ha sorriso coi denti candidi e mi ha chiesto come mi chiamavo

 

così dal nulla?

 

sì, così dal nulla

 

le ho detto il mio nome e le ho chiesto il suo

 

bello

 

non si aspettava che glielo chiedessi e ha sorriso un pò di più

 

si chiamava Jana

 

le ho detto che era un bel nome ed è arrossita πŸ™‚

 

poi è tornata dalle amiche, seguendomi da lontano e sorridendo mentre gironzolavo per il tempio

 

la protagonista del tuo fotoracconto

 

ho preso in prestito il suo nome, sì

 

il turista occidentale è una specie di celebrità..

 

in molti vogliono una foto con te

 

e cosa ti ha colpito di più di lei

 

mi sono accorta di come ci vedono.. di come sono incuriositi e affascinati da noi come noi lo siamo da loro

 

mi ha colpito la disinvoltura visto che le donne in genere per la maggior parte mi fissavano con diffidenza o disapprovazione (quando fumavo, ad esempio, o per l’abbigliamento anche se sono stata attenta), e i sorrisi erano rari, da parte delle donne.. a volte sorridevo io, e loro non mi ricambiavano

 

da cosa pensi derivi questa diffidenza

 

ci vedono più libere.. indipendenti.. disinvolte.. con possibilità che loro non hanno ancora, almeno da un certo ceto in sotto.. a seconda dei punti di vista, ci vedono forse .. come dire..

 

cattivi elementi πŸ˜‰

 

quindi non so.. un misto di "invidia" e disapprovazione

 

a seconda dell’età πŸ˜‰

 

quindi le persone più giovani possono essere meno influenzate da ciò, e pensi che ciò derivi da una maggiore globalizzazione della cultura o da un tipo di cultura…in qualche modo più libera per i giovani

 

 

i giovani sono sempre più affascinati da quello che considerano "progresso".. e liberalizzazione dei costumi..

 

da quello che vedono in tv..

 

su internet..

 

e cercano anche di "occidentalizzarsi" in tutto, o solo esteriormente?

 

beh, iniziano con l’esteriorità.. ho visto molte ragazze in jeans

 

 gli uomini, parallelamente, ritengono che siccome sono occidentale, possono permettersi di fare o dire un pò di tutto ..

 

ma ti è succeso a te che allungassero le mani?

 

e tu come hai reagito

 

beh ad esempio per provare vestiti.. erano un pò invadenti nell’aiutarmi a indossare il sari. Io nulla, mi scansavo oppure facevo capire che potevo far da sola, saettando uno sguardo eloquente

 

si divertono un sacco a fare allusioni, ridacchiano di imbarazzo quando scoprono che viaggiamo insieme senza essere sposati

 

cosa che a 26 e 29 anni come me e lucalix gli sembra fuori dal mondo

 

a quell’età loro hanno già un paio di figli in genere

 

beh come qua fino a qualche decennio fa

 

esatto

 

una sorta di italia anni 60/70, ma con gli internet point πŸ™‚

 

e i cellulari

 

un miscuglio anacronistico

 

sì sembra uno di quei film cyberpunk dove la tecnologia è in un mondo arretrato.

 

ma secondo te la loro "occidentalizzazione", porterà alla perdita delle specifiche culturali di quel paese?

 

inevitabile.. ma dipende da loro.. anche nella ricerca del "progresso" li vedo molto determinati a non perdere la loro identità.. un segno di questo l’ho visto nella loro MTV: al max un paio di canzoni su 20 è occidentale.. il resto sono artisti loro..

 

bollywood non ha niente a che vedere con i film di hollywood, e i film occidentali non li ho visti reclamizzati da nessuna parte.. al max ne passano qualcuno su qualche rete TV

 

nei TG non ho visto traccia di notizie dagli esteri

 

beh già questo è importante, anche perchè sarebbe un peccato perdere la propria identità.

 

vero

 

il mio motto è uguaglianza nella diversità

 

già:)

 

e loro sono bravi in questo, l’hanno imparato dalla convivenza di tutte le loro religioni

 

si sono massacrati in passato, ma ora ho constatato una pacifica convivenza abbastanza stabile

 

con i classici pregiudizi di categoria questo sì "i sikh sono così.. gli hindu sono cosà.. attenti ai musulmani che sono infidi.."

 

ma abbastanza equilibrati

 

cioè al massimo parole?

 

per quel che ho potuto vedere sì

 

raccontami un altro volto, un volto di campagna, voglio vederlo con i miei occhi, attraverso i tuoi.o se non ne hai di campagna raccontamene uno anche inventato ma che si basi sulle tue impressioni di alcune di quelle persone.

 

fammi pensare..

 

sto scorrendo mentalmente qualche faccia per sceglierne una

 

sono un contadino

 

porto il turbante ma non sono un sikh.. è solo per ripararmi dal caldo

 

è solo uno straccio bianco avvolto

 

a parte la barba bianca, ho ancora lineamenti giovanili, le rughe sono poche, e gli occhi scuri hanno la stessa profondità che avevano a diciott’anni

 

porto quegli strani pantaloni bianchi col cavallo basso (dev’essere una sorta di panno passato tra le gambe ma non sono riuscita a capire in che modo :D) e una camicia

 

sono magrissimo con i muscoli sottili e definiti dal lavoro duro

 

non sembra, ma sono forte.. pedalo su bici carichissime di legna

 

sei abbronzato?

 

sono scuro di natura, il sole non fa differenza

 

ho le mani sottili e le dita lunghissime

 

tengo lunga l’unghia del mignolo

 

come mai?

 

(non lo so πŸ˜› forse per le orecchie, forse per i denti.. non sono riuscita a capirlo)

 

so fare vasi

 

Ho un tornio

 

quando passano i turisti col cammello, gli mostro come si fa

 

bello!

 

non ho sedie o sgabelli, mi accovaccio sui talloni come solo noi sappiamo fare

 

(e non so come fanno a non spaccarsi le ginocchia)

 

giunture elastiche

 

già πŸ™‚ allenate..

 

so fare anche il chai.. metto a bollire in una pentolaccia tè e latte, quando il latte sale sollevo la pentola velocemente così l’aria spinge giù la schiuma di nuovo

 

faccio le dosi a occhio, con un mestolo.. mentre bolle ci butto una manciata di spezie.. mio nipote sciacqua bicchierini di vetro in una tinozza

 

scusa la mia ignoranza cos’ è il chai

 

te con latte e spezie πŸ˜‰ bollente, dolcissimo, si vende ovunque, anche sui treni

 

passa l’omino con la caraffa di metallo urlando CHAIIIII CHAIIII CHaiiiii

 

paradossalmente, è rinfrescante anche se ti anestetizza la lingua per quanto è bollente

 

ma torniamo al contadino che fa il chai, stavi parlando di suo nipote

 

vero.. sciacqua i bicchieri alla meno peggio.. i turisti storcono il naso ma poi bevono lo stesso

 

ah..

 

ho i denti rossicci

 

perchè mastico spesso il paan

 

(bocconcino di spezie avvolte in foglia di betel.. è digestivo e si mastica dopo i pasti.. tinge i denti di rosso)

 

quando vado nei campi mi porto l’ombrello, nero

 

per il sole o per la pioggia, torna sempre utile

 

non bado alle scarpe. Il più delle volte cammino nel fango, non ne varrebbe la pena.

 

e porto infradito di plastica

 

ah questo non me lo aspettavo

 

spesso quando costruiamo una bici o una rete di fili telefonici o elettrici, ci infiliamo una ciabatta, da bambino, come buon auspicio

 

infradito di plastica da due soldi, tanto si rompono di continuo

 

perchè da bambino, come se fosse una cosa appena nata?

 

passeggiando nei villaggi del deserto se ne trovano montagne buttate via per strada

 

già

 

e ai carretti, ai camion, sugli stipiti delle porte, appendiamo trecce di peperoncini verdi e lime

 

contro il malocchio

 

un po’ come l’aglio contro i vampiri

 

(i cornetti rossi, che poi derivano dai peperoncini li abbiamo anche noi :P) Porto quattro anelli enormi con diverse pietre semipreziose

 

già è vero

 

sono incastonate in modo da essere a contatto con la pelle

 

le scegliamo in base all’oroscopo

 

le nostre pietre fortunate

 

ah la cristallomanzia

 

già:)

 

e ti sei informata sulle tue pietre fortunate?

 

(io sono tornata con un rubino, luca con un esonite gialla.. parola di chiromante)

 

sì ci siamo fatti leggere la mano da un paio di chiromanti ed entrambi hanno dichiarato pietre gialle per lui e pietre rosse per me

 

vero è che si basano sul segno zodiacale perlopiù.. e le previsioni che fanno leggendo la mano sono cose prevedibili, come matrimoni intorno ai 30, avanzamenti di carriera intorno ai 40, etc etc […]

 

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