Sto decadendo come un cachi in fondo al cestino della frutta.

Come fanno alcune donne quando si maritano, con la filosofia che tanto ormai il pollo è stato accalappiato, mi lascio vergognosamente andare.

La ciccia salta fuori dai pantaloni, e il segnale d’allarme è che la fibbia della cintura mi si tatua sull’ombelico. TUTTA la fibbia.

I jeans che quest’estate dopo l’India mi stavano larghi, sono ridiventati sacchetti sottovuoto per conservare a lungo i cibi, come in origine.

I miei capelli rasentano il culo, ma non per una scelta stilistica hippie bensì perché non ho voglia di andare a farmeli tagliare.

Gambe e braccia stanno iniziando ad incendiare automobili per protesta perché io mi decida a portarle dall’estetista.

Mi sta nascendo un altro dente del giudizio e non ho punto voglia di fare un salto dal dentista.

La palestra, lo spinning, lo step, il Total body conditioning sono un vago ricordo.

Spazzolo il piatto come i Simpson’s quando si mettono a tavola.

Indulgo nel vizio insalubre sbranando trippa come la fa mamma, bistecche, ossibuchi, frittate. Se per caso in tavola c’è qualcosa di sano come una spigola ai ferri provvedo subito a ingrassarla di maionese. Non sia mai.

Il mio trucco di solito fantasioso e accurato si è ridotto a una linea di matita bianca e una di eye liner nero. Niente più correttore, niente più matita, niente più rimmel, niente più cipria, il rossetto, un lusso inutile.

I miei vestiti hanno i pallini o i buchi, i miei calzini la presa d’aria per l’alluce, mi si sono rotti tutti gli orologi da polso, non ho più un portafoglio e sul fondo della borsa c’è ancora roba dell’India. E non mi decido a rifare un po’ di shopping. (A tal proposito ricorderei agli amici che nel giorno del mio compleanno ero a Jaisalmer a fumar cannoni nel deserto ma ciò non li esime dal farmi il regalo, seppur postumo!)

Ma tutto ciò non è nulla di fronte alla vera decadenza:

oggi ho sonno. E qui di seguito c’è il motivo.

DEAN CORSO scrive:

 

mamma che sonno

 

Jun scrive:

 

zitt io pure ho sonno e la cosa grave è che ho sonno perchè ho finito di vedere La talpa

 

DEAN CORSO scrive:

 

ti si scimunita?

 

Jun scrive:

 

zitt zitt

 

Jun scrive:

 

non lo dire in giro

 

DEAN CORSO scrive:

 

ti rovino la reputazione

 

Jun scrive:

 

praticamente ho iniziato da un due tre puntate tanto per fare la figlia brava che qualche sera invece di chiudersi in camera a leggere rimane in cucina con mamma a vedere la televisione mangiando semi di zucca, e alla fine sono entrata nel tunnel

 

DEAN CORSO scrive:

 

drogata

 

Jun scrive:

 

solito discorso, "dai prova" "una volta sola" “smetti quando vuoi"

 

DEAN CORSO scrive:

 

e ti ritrovo davanti ad un supermercato a chiedere "qualche spicciolo"

 

Jun scrive:

 

e a fottere autoradio

 

  IO: "Ciao. Mi chiamo Jun.

E ho un problema."

RealityAddictedAnonimi: “CIAO JUN”

 

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