Il Re Kong se ne stava pacifico a grattarsi le pulci sulla sua isola, con un branco di umani terrorizzati che gli fornivano un sacrificio umano ogni tot nella scodella; la natura lussureggiava, il sole sorgeva e tramontava, le scolopendre giganti prosperavano insieme al resto di Jurassic park e invece, complice un regista con gli occhi da pazzo omicida, l’efebica (e sottolineo efebica: ci si chiede come non si fratturi tutte le ossicine ogniqualvolta la manona di Kong l’afferra) Naomi Watts, bionda come una Corona col limone, sbarca sull’isola del teschio ed è l’inizio della fine. Kong la prende come il solito spuntino e invece ci casca come tutti, TRAC si innamora. Con la prospettiva di una soddisfazione sessuale che per la sopravvivenza di lei può spingersi al massimo a una carezzina sul muso, lui si innamora. Ok, lui era l’ultimo esemplare e una femmina della sua razza non ce l’aveva. Ok, Naomi Watts è un bel donnino. Ma comunque per colpa di una bionda Kong finisce come tutti sappiamo, ammazzato a botte di mitraglietta mentre si batte il petto sull’Empire State Building. E lui non ha ancora finito di precipitare al suolo che Ann/Naomi già gli mette le corna con il naso più sexy del globo: Adrien Brody.

Tutto ciò mi porta ad un interessante parallelo con un pilastro della società e dell’intrattenimento moderno: Biutiful.

E’ facile: Ann – Bruc, Chingcong – Rigge. Rigge muore o fa finta di morire e Bruc, col cadavere ancora caldo, si consola col di lui fratellastro Nic. Non è neanche difficile applicare il parallelo bella/bestia a Bruc e Rigge.

Chingcong muore per colpa di una bionda. A Biutiful tutto ruota intorno al fatto che tutti i cromosomi XY di qualsiasi età finiscono per innamorarsi di Bruc, causando lo sfascio di ogni famiglia nel raggio di 300 chilometri, compresa la sua, e facendo incazzare gli altri elementi XX, figlia di Bruc compresa.

Elena di Troia era bionda di sicuro.

Persino Jordan ha messo su famiglia con una caNa ossigenata.

 

Cherchez la (blonde) femme.

Annunci