Certo che la Nannini è proprio rock. La sua voce graffiata, le sue movenze aggressive e noncuranti, i capelli liberi e il viso struccato eppure, eppure.
Eppure è sexy, dannatamente sexy.
All’apertura della sua tournée, a Pescara, la notte del primo maggio, la piazza gremita (di gente annoiata dall’interminabile attesa – no, questa era Carmen Consoli) di appassionati e non, è festa, ed è gratis. Lei è piccola piccola là sul palco, in jeans e camicia bianca aperta sul petto, androgina come sempre e sempre così misteriosamente affascinante. Voce allenata e potente, carisma ed energia.

Serata di bellezze varie:

Incontro L. che mi saltella al fianco, porta l’anellino che le ho recapitato dall’India.
Mi passa accanto il ragazzo pigmentato più bello sulla faccia della terra, avvolto in un soave maglione color crema che segna le sue spalle squadrate, da cui spunta un collo magnifico a sostenere una testa perfetta, dolcemente reclinata mentre cammina con le mani in tasca. Io lo seguo con lo sguardo, a bocca aperta, e dichiaro a mia sorella: “Ho visto la luce”. Per il resto della serata immagino tutte le cose (impossibili vista la mia notoria estroversione) che avrei potuto fare per fermarlo e conoscerlo. 
         Hai da accendere?
         Non fumo.
         Fa niente. (estraggo l’accendino e mi accendo da sola la sigaretta, al contempo gli porgo la mano e mi presento, dopodichè lo chiedo in sposo) 

Mi imbambolo con L. cinque minuti a seguire un enorme bolla di sapone che si leva dalla folla e sale incredibilmente in alto senza scoppiare per poi sparire dietro un palazzo. (“Eh che è, Cristal Bol?” faccio io rompendo la poesia). 


Stanotte, complice il refrain di Meravigliosa Creatura che non mi si stacca dalla corteccia cerebrale, faccio sogni da cui non avrei mai voluto svegliarmi. Sogni tattili, ricordo tutte le sensazioni. Sogno due meravigliose creature: una, guarda un po’, è un altro ragazzone di colore a cui io faccio spudoratamente la corte, con successo. Ricordo nettamente il senso della sua mano nella mia, così liscia, affusolata, grande. Gli passavo un cioccolatino con i denti. Ricordo il tocco delle labbra.

Nello stesso sogno, in una sala d’attesa, una ragazza bellissima, esile, bionda, dagli occhi aggressivi, mi si adagiava addosso in cerca di abbracci, e se ci penso sento il peso della sua testa, l’odore dei capelli, la curva sottilissima della sua vita sotto la mia mano.

Ho visto l’Era Glaciale 2
Manny il mammuth: “Ho notato il tuo didietro”
Elly la mammuth: “Mm, non lo dici solo per farmi piacere?”
M: “No, davvero! È enorme!”
E.: “(arrossisce) Oh, grazie Manny”  

QUALCUNO che ignora squilli e messaggi e inviti, mi scrive un’email solo per chiedermi chi è Agustina (vedi link a sinistra). Sgrunt 
Giovedì l’ultima lezione, dopo la quale mi do un mesetto di tempo nella capitale per trovare progetti e mezzi di sostentamento.
Ho molto da scrivere. Qualcosa per il prossimo numero di Toilet ad esempio.
Una biografia, che mi è stata commissionata.
Il blog.
Lettere.
C.V. e parole che persuadano potenziali datori di lavoro a darmi una chance. 

 

Ho da scrivere il mio futuro, su un bel foglio bianco gigante.

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