Quando cominci a vincere troppe partite consecutive di Spider a quattro semi, è il momento di scuotersi.
Sembra che io non faccia niente ma in realtà… è vero. Dormo a piacimento, leggo una media di tre libri a settimana, e la ragione pressoché unica per la quale metto il naso fuori casa, è fare la spesa. Poiché è l’unica occasione, mi faccio anche bella per il personale del Giesse. Sono ancora nella fase della massaia principiante, della giovine che sperimenta l’ebbrezza di far la spesa senza mamma e quindi senza bisogno di chiedere il consenso per qualsivoglia schifezza si tuffi nel carrello.

Ieri ho fatto la spesa seria. Oggi sono uscita di nuovo per fare la spesa scema.

La spesa scema consiste – oltre che negli elementi dimenticati durante la spesa seria (olio d’oliva, cetrioli, lattuga), in una serie di cose per le quali la mamma di solito ti guarda scuotendo la testa e agitando l’indice a dire “No, no”.

Passato di pomodoro (non per farci il sugo, per bermelo. Mi piace il succo di pomodoro ma è introvabile, e ci credo, lo beviamo soltanto io e il conte Dracula di Carletto principe dei mostri)
Palline di formaggio
MnM’s
Philadelphia
Nutella
Speck
Cacciatorino
Carte D’or Gianduia
Patatine surgelate
Semi di zucca
Crocchette col prosciutto
Chocos e Special K (da un punto di vista calorico, il male e il bene, si annullano a vicenda)

 Tanto per fare anche qualcosa di utile altrimenti mi sento in colpa, passo a stampare una decina di curriculum e a comprare le buste bianche. Aspetto la prossima botta di iniziativa per mettermi a fare ricerca di indirizzi e farmi la traversata della capitale per andare a portarli in giro, a mano, chè se le email si cestinano con un niente, con in mano della carta ci si pensa due volte.

 In realtà il tutto serve ad uscire di casa e cercare di dimenticare che il lavello della cucina è inservibile, cercare di dimenticare che bisogna fare i piatti nel lavandino del bagno e lavarci l’insalata, dimenticare i tubi tappati e l’aria di acido solforico che – per fortuna –  si sta diradando.

L’unica cosa buona che questa sciagura ha portato, è stato Giorgio l’idraulico, che come ha già scritto la Pulsa, ha vissuto con noi per circa tre giorni, allietando le nostre giovani vite.

 La cara coinquilina mi diventa famosa e mi va in giro a rilasciare interviste. Bjx mi fa notare, dopo averla ascoltata in radio, che fra me (la voce di Pollyanna) e lei (la voce di Lisa Simpson), questa è di diritto la casa del cartone animato.

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