Cippino è morto.

Giorgio l’idraulico è fidanzato.

Colloquio uno, picche, dopo lavoro gratuito.

Colloquio due, picche, ci spiace abbiamo preso qualcuno con più esperienza.

Mi occorrono urgentemente pretesti per restare a Roma.

Lo stage procede ma a rilento.

Vita sociale apparentemente movimentata, in realtà tutti quelli che chiamano e chia_ano, se cado di testa dal quarto piano, la notte dormono lo stesso.

La disperazione mi porta a spargere foto a destra e a manca a caccia di scampoli di effimera, inutile gratificazione.

Mia sorella se ne viene fuori a tavola con una raggelante dichiarazione di sfiducia nei miei confronti: “Secondo me non concludi proprio niente”.

 

Che bel periodino.

Riesco a malapena ad entusiasmarmi per Elio e Bisio stasera a Chieti.

(update: però esiste una giustizia se del tutto inaspettatamente riusciamo a farci invitare da Faso nel backstage. Faso. Capite? Ditini d’oro sul basso. La voce della telefonata finale di Servi della gleba. "Ho saputo che sei uscita con Tafano eeeeh perchè non me lo devi dire…[…] e allora cosa devo fare, mi vuoi mettere una scopa in culo così ti ramazzo la stanza?". Lui. E foto e abbrabaci con Meyer, Mangoni e pure Bisio. Sto già un po’ meglio, va).

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