Stanno per esaurirsi i calembour sul nome di questa testata ma pare che io sia ancora in tempo per sfruttare questo.

Siamo onesti. Da quando sono stata invitata in qualità di guest blogger sono qui che mi scervello alla ricerca forsennata di argomenti da proporre. Dal giugno 2005 mi sono abituata a scrivere più o meno quotidianamente bracciate di robaccia auto-referenziale, più raramente fittizia, cosa che – in base al buon senso – non posso fare allo stesso modo in questo luogo ameno. Non è mica casa mia. Non posso togliermi le scarpe. Magari giusto la giacca, posso metterla qui? Grazie. Il caffè sì, volentieri. Ma stavamo parlando del blog. Signora, mi dica, cosa le ha portato il blog? Cose buone e cose cattive. Le spiego. Ah sì, due cucchiaini, grazie. Sì, sì, prendo lo zucchero col caffè, già.

Dicevo…

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