Un film di Tony Scott, fratello del più celebre Ridley, e regista di – per dirne uno – Top Gun, un film che ha innescato l’adolescenza in un’intera generazione di bambine, mostrando loro la silhouette di un tappo e una bionda inespressiva che fanno all’ammore in controluce mostrandoci l’ombra di un pezzo di lingua.

Ma stavamo parlando di Domino. Storia vera (e romanzata qua e là così da rendere indistinguibili elementi reali ed elementi fittizi) di Domino Harvey (Keira Knightley), ex modella e cattiva ragazza figlia d’arte che decide “per divertirsi un po’” di mettersi a fare non la lapdancer, non la campionessa di curling, bensì la bounty hunter, ovverosia la cacciatrice di taglie. Ma l’animo della lapdancer non è facile da sopire e così la nostra si presenta al seminario per cacciatori di taglie con jeans a vita troppo bassa per poterle coprire ammodino le pur ammirevoli grazie, e un top leopardato con reggiseno a vista, sedendosi davanti a una fila di avanzi di galera mandandoli cordialmente a quel paese quando loro le chiedono se ha fame e se non ha voglia di mettere qualcosa sotto i denti (e non dico altro)(leggi il seguito su Grazia).

 

Per la foto, special thanks al valente fotografo Carlo Emanuele Mezzano, e alla modella.

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