Una lunga "intervista" al mio adorato Bjx, viaggiatore folle, appena tornato sano e salvo da un mese nel deserto australiano. Roba lunga, a voi decidere se leggerla o no. Io sono solo contenta che sia tornato.

BlackjacX scrive:

parliamo dell’australia?

Jun         scrive:

 parliamone sono tutta orecchi

BlackjacX scrive:

"vedessi che fico" questo è il commento per questo viaggio!

vedessi che fico che ero, intendo

se solo ci fossero state ragazze per apprezzare

Jun         scrive:

foto! foto! foto!

BlackjacX scrive:

ti giuro jun, un vero fichetto da sballo a spasso per il deserto

eh foto foto foto… sono arrivato qualche ora fa…

è stato un viaggio massacrante, ma ho visto le navi in fiamme alle porte di tannoiser

sono soddisfatto

Jun         scrive:

difficoltà? avventure? pericoli?

BlackjacX scrive:

jun, tutta quella terra che non finisce mai… e tu vai vai, ti fermi quando è il tramonto, un dingo ulula appena l’ultimo raggio di sole si ritira, poi rivai vai vai….

hai due certezze: una, che prima o poi ti troverai di fronte al mare, la seconda è che se si ferma il toyota sei spacciato

…e a un certo punto…

…nel mezzo del deserto…

…dopo aver vinto una delle mille dune…

oooooooooo

Jun         scrive:

BlackjacX scrive:

due barattoli di pummarola scoppiati dentro la cambusa

il dramma

volevo chiamare aiuto con l’sos satellitare

see ridi ridi

te non hai idea

sugo dappertutto

io infatti da un po’ sentivo un profumo come di passata di verdure…

Jun         scrive:

uahuahuah

BlackjacX scrive:

jun, davvero, non so come ne sono uscito

è stato terribile

a parte essere rimasto senza pummarola, ma non hai idea di che disastro

pensavo che non avrei potuto continuare, davvero… stavo per mollare

tutte le confezioni di cartone (zucchero, pasta….) si sono squagliate nella poltiglia

Jun         scrive:

oggesù

BlackjacX scrive:

la lampada a gas, l’emergency beacon satellitare pure era ricoperto di salsa di pomodoro…

il cric…. gli attrezzi… le confezioni di pane…

e poi le mosche, jun… il deserto australiano è pieno di mosche piccole e inesorabili

Jun         scrive:

ne hai portata qualcuna per sconvolgere l’equilibrio biologico europeo?

BlackjacX scrive:

sono pieno di mozzichi di bestie malvagie

tornando al deserto, quella sciagura ha cagionato un grande ritardo, ha quasi compromesso la missione e mi ha arrecato una grande amarezza

è stato un momento molto molto triste

alla fine ho sotterrato con queste mani i miei compagni che non ce l’hanno fatta. ora giacciono laggiù, sotto la sabbia del deserto…

e quando tra qualche millennio un archeologo porterà alla luce quei resti, questa storia che ora solo tu conosci verrà resa nota al mondo intero

e tutti piangeranno

Jun         scrive:

struggente

BlackjacX scrive:

e forse ipotizzeranno qualche possibilie insediamento in quella remota terra da parte di una comunità di italiani, per via di un paio di vasi di sugo barilla perfettamente conservati

ai miei posteri la gloria

e la multa a casa per aver sotterrato spazzatura nel deserto

su queste cose laggiù non scherzano

un’ altra storia struggente mi vede omicida di due canguri

ho macchiato questo viaggio e le mie mani di sangue

Jun         scrive:

e di sugo

 BlackjacX scrive:

io, io che non ho mai investito neanche un topo

mi chiameranno "il patacca" accidenti

bene. comunque è stato bello. ed ero un gran fico.

mi domando come mai quando torno a milano non è la stessa cosa.

Jun         scrive:

beh tutto qui? voglio altri dettagli

BlackjacX scrive:

jun potrei parlare per due mesi e ne sono stato via uno solo

Jun         scrive:

intanto sapere dove cazzo hai trovato un web cafè per commentarmi il blog

BlackjacX scrive:

ah, forte, il giorno del tuo compleanno ero a Leonora, una cittadina mineraria minuscola, ma per quelle parti già una specie di capoluogo…

la biblioteca, una capanna con una decina di libri di reader’s digest, era chiusa. era sabato quel giorno. io avevo bisogno ancora un permesso per attraversare la great central road, sicchè una tizia di un negozio mi ha dato il suo badge per aprire la porta ed entrare nella biblioteca dove c’erano un paio di pc collegati a internet via satellite.

avresti dovuto vedere quei paeselli, jun

roba da stephen king

Jun         scrive:

figata

BlackjacX scrive:

poche anime, relazioni torbide e segreti raccapriccianti che legano gli abitanti

Jun         scrive:

come picnic a hanging rock

       australiano appunto

BlackjacX scrive:

sembrano paeselli della Lego… o dei playmobil… la casermetta della polizia, la sgangherata pompa di benzina a volte con annesso ufficietto postale, il centro conciliare della comunità, un piccolo drugstore… 

Jun         scrive:

e il vecchietto sdentato sulla sedia a dondolo davanti al saloon?

BlackjacX scrive:

una cosa del genere… non vola una mosca

sembrano cittadine fantasma

Jun         scrive:

e rotolano balle di sterpi

BlackjacX scrive:

quelle ci sono.

poi tramonta il sole e quella che sembra una cittadina fantasma diventa una cittadina fantasma

Jun         scrive:

guarda un po’

BlackjacX scrive:

davvero, sono posti interessanti da un certo punto di vista… ma quando te ne allontani non so come ma ti senti rassicurato…

potrebbe accadere di tutto in un posto così e nessuno se gli abitanti volessero, ne saprebbe niente

tuttavia, se non altro i guys australiani sono molto pappa e ciccia

Jun         scrive:

i gays?

BlackjacX scrive:

i guys

gli old boys

Jun         scrive:

beh hai detto che eri  fico, così ho pensato…

BlackjacX scrive:

ehi bada

beh.. le mie giornate da vecchio fico solitario mi vedevano sempre al volante del toyota… macinavo kilometri e kilometri e panorami.

Jun         scrive:

conosciuto gente?

BlackjacX scrive:

non ce n’è di gente nell’outback

o meglio, nessuno che si possa conoscere

ci si guarda sempre come se ci si conoscesse da una vita intera

e si scambiano poche battute

quasi sempre versi incomprensibili tipo hi guy how come see ya stay up

azzganauei… insomma

Jun         scrive:

😀

BlackjacX scrive:

non ridere

è un posto da veri uomini quello

un posto per dei duri

quando lasciai l’ostello a Perth per andare a ritirare il toyota, l’autista del taxi che venne a prendermi, scendendo dall’auto e vendendomi incontro disse più o meno la solita filastrocca di mottetti… azzganauei ai gai facchingdabolfacching

un tipo con la faccia da tassista abusivo tipo l’ex ministro della giustizia castelli, ma più rotondo

mi rivolse anche la domanda where do you come from

e io ci dissi : italy!

e lui disse : miiiinchia! puri io vengo da italia!

un tipo veramente forte… continuava a masticare mezze parole in non si sa che lingua, ma sembrava davvero contento di avere un italiano a bordo, non credo sia inusuale… ma gli ridevano gli occhi, e un po’ ammerigano e un po’ italiano continuava a sputacchiare qua e la mottetti di quel tipo…

diceva "miiiiinchia" in continuazione, sorrideva e scuoteva la testa…

miiinchia, a cheffai lì dietro, monta davanti, monta, ai

gli ho raccontato un po’ il tipo di viaggio che volevo fare, ma lui era tutto preso per i fatti suoi a sorridersi da solo, a dire miiiinchia e guardare la strada…

ce l’ho io pure il gipp e esse, con quello arrivi dappertutto, ma se l’ha preso mi figghio, miiinchia

ce l’ho detto, prendilo… con quello vai da ogni parte, è bbbbuono

beh, insomma abbiamo avuto qualche difficoltà a trovare il posto dove dovevo andare, comunque è stato un bell’incontro…

mi diceva in continuazione : scrivitelo, me rrrraccomando, appiccichelo bene aquà: siamo in australia, si cammina a senistra!

e niente, scuoteva la testa ridacchiava da solo, diceva miiinchia, e che, ah sì, dell’italia si ricorda un gelato che mangiò a mmmmelano vicino al duomo

ora di gelati se ne trovano buoni anche accà, ora si trova, si trova tutto… eh quasi tutto arriva accà ormai….

         Jun         scrive:

fantastico

BlackjacX scrive:

domenico, dom, è calabrese ed è arrivato in australia nel 1963. miiinchia, ci ho detto. non ci doveva essere stato niente nel ’63 da queste parti…

miiinchia…(e rideva) neeente ce stava…. abbiamo costruito tutto noi… acca nun ci stava nente….

sì, c’erano due strade, le case in centro… ma qua dove stiamo ora c’era terra….

         Jun         scrive:

là dove c’era l’erba ora c’è una cittààààà

BlackjacX scrive:

dovevi vederlo jun… era un personaggio da romanzo

era completamente stralunato

e chissà quanti ce ne sono

io poi l’ho vista davvero l’australia dove non c’è neeente e la gente si ostina a viverci

le strade ancora da completare

i serbatoi per l’acqua che arriva da qualche posto lontano mille chilometri

i servizi che arrivano con l’aereo una volta al mese…

quelli che sono arrivati in australia nel secondo dopoguerra devono aver trovato davvero un isola deserta

oggi pensare a Dominique in mezzo al traffico con il taxi dicendo minchia, e sullo sfondo la skyline di Perth…

beh… fa un bell’effetto

lui purtroppo mi sa che è rimasto tra i poveracci. però qualcuno laggiù la fortuna l’ha fatta davvero.

         Jun         scrive:

lo so ho appena finito di tradurre un libro su di loro

BlackjacX scrive:

come l’hai trovato?

il libro, intendo?

di che parla? non stavi traducendo qualcosa sul combattimento con gli squali??

         Jun         scrive:

sì ma è tutta una serie di storie, tra cui lo squalo

tutte storie di gente comune australiana

a cui sono successe cose

BlackjacX scrive:

come te li immagini questi australopitechi?

         Jun         scrive:

cazzuti

allegri forti e gentili

coraggiosi e simpatici cazzoni

e ex galeotti

abbronzati e surfisti

ok ho finito i luoghi comuni

BlackjacX scrive:

sono molto appassionatissimi di sport di ogni genere

ma lo guardano più che altro

sono dei panzoni come gli ammerigani

inoltre, una cosa che li condiziona abbastanza è che non hanno una storia alle spalle

scava scava possono solo scoprire di essere dei galeotti

i loro monumenti sono vecchi attrezzi per estrarre l’acqua, pompe arrugginite, parti di camion…

la loro unità nazionale sta nell’aver "reso praticabile" un continente

         Jun         scrive:

hai detto niente

è questo che mi piace, perchè hanno ben presenti le cose essenziali

BlackjacX scrive:

su questo purtroppo sono sempre più vicini al modello americano

         Jun         scrive:

azz

BlackjacX scrive:

le cose importanti sono quelle materiali. le cose utili. le cose che servono a qualche cosa.

il barbecue, il bull-bar, il porta tazza.

questi sono i gonfaloni dell’australia.

         Jun         scrive:

beh sono simpatici

BlackjacX scrive:

ma certo, te l’ho detto, sono tutti dei grandi old boys

è tutto un azzganauei

se un discorso verte sul come godersi una giornata sono sicuramente docenti

e sono anche molto ecologisti

         Jun         scrive:

cosa buona e giusta

BlackjacX scrive:

danno un grande peso al rispetto dell’ambiente e lo dimostrano in ogni modo

io penso che godano a darsi delle regole australiane ed essere orgogliosi di rispettarle, perdio!

non essendoci molto da regolamentare in un paese e in una società come quelli hanno colto al volo le possibilità offerte dalla tutela dell’ambiente

strana gente, insomma

vale la pena farci un salto

e poi…

l’acqua del lavandino che gira al contrario

         Jun         scrive:

ma è vero?

BlackjacX scrive:

quella da sola vale il viaggio

io ci credo

IO CI CREDO !!!

         Jun         scrive:

ok ok . shtt.

BlackjacX scrive:

devi stare in attesa per tutta la notte vicino ad un lavandino

corioli verrà e farà roteare l’acqua giù per lo scarico per la gioia di tutti i bambini buoni

         Jun         scrive:

😀

BlackjacX scrive:

no, davvero, la cosa bella è che comunque ci provi, e stai in attesa con l’occhio fisso nel buco

         Jun         scrive:

e magari non apri neanche il rubinetto

BlackjacX scrive:

pensi che non sia abbastanza ferma la stanza, o controlli che non ci sia una finestra aperta che faccia corrente…

se il lavandino è pulito provi a tappare il buco con le mani…

e aspetti che tutto sia perfettamente in quiete…

poi un tizio entra nel cesso e tu mandi tutto precipitosamente a monte… sputando e inveendo

mi sono successe diverse cose in questo strano viaggio a volte funny a volte blue

BlackjacX scrive:

cose che mi hanno fatto tornare in mente alcuni ricordi sepolti nell’infanzia o nella prima adolescenza… cose talmente cretine che mi domando come possano essere state dimenticate così alla leggera

         Jun         scrive:

tipo?

BlackjacX scrive:

tipo l’accanimento e il fervore mistico dei ragazzini a voler provare la bici, dico… la bici! di un amico.

e lo stesso accanimento con il quale questo amico pone mille terms and conditions per un giro, dico… un girotondo nel cortile!

sì, ma non cambiare le marce, non frenare, non cercare di fare le penne…

a lui sì e a me no

sto cercando di scrivere di Beverly Hills 90210

         Jun         scrive:

?

BlackjacX scrive:

detta così sembra da neuro, ok

era un altro tenero ricordo che mi ha ispirato chissà come, chissà cosa.

laggiù

in australia

BlackjacX scrive:

solo che è già tornato tra i ricordi che non ti ricordi

c’era quel Dylan trent’anni per gamba, faccia da galeotto, che andava fuori con due crodini e non rispondeva delle sue azioni

e il protagonista, il bravo ragazzo che dava via ciambelle e succhi di frutta nel locale più in voga del momento dove i suoi amici intrecciavano storie angoscianti e un pensionato gli impartiva lezioni di vita

         Jun         scrive:

il peach pit

BlackjacX scrive:

perdio jun! ci sei!

io non so, ma devono essere passati un po’ di anni

sembra ieri

non che lo guardassi… ma me lo ricordo

         Jun         scrive:

see see

BlackjacX scrive:

e ho probabilmente messo in relazione i giovani promettenti australiani in casacca a bottoni e stemma del college con gli spettatori di Beverly Hills 9020

di quando è? no, giuro… non crederai che io abbia visto una sola puntata intera di quell’abominio, vero???

su, andiamo… come on… jun non crederai… oh god! bloody god….!!! stai pensando che io….

         Jun         scrive:

 come quella volta che "la nannini? io? io non ascolto la nannini"

BlackjacX scrive:

no, ehi, non scherziamo

io ho giusto appunto scaricato la discografia completa di quella nannini proprio perchè giammai ne possedetti un brano

ovvio, alcune hit fanno parte del patrimonio culturale collettivo… è un’indebita aggressione mediatica che nostro malgrado non possiamo sottrarci dal subire…

qualche motivetto ti rimane in testa… andiamo… come on…

fammi concentrare… avevo da parte tante belle sensazioni che riguardavano l’infanzia…

non me ne ricordo più neanche una

salvo l’insensato gusto di provare la bici di un altro

e cambiare 21marce in soli cinque metri

dei sette totali…

di solito entro il quinto critico metro il legittimo proprietario ti aveva già acciuffato per la collottola e scaraventato inorridito giù dal suo bolide nuovo di pacca

ma tu te ne andavi con le mani in tasca fischiettando con lo sguardo perso all’orizzonte

come se avessi scopato

strane cose

BlackjacX scrive:

è anche successo questo:

Simpson Desert

terzo giorno

duna dopo duna avvisto all’orizzonte quello che sembra essere un lago salato

accidenti, penso… mi sto addentrando nella zona più spettacolare e suggestiva di questo deserto pieno di meraviglie, siamo nel clou del viaggio durissimo e pieno di asperità che ho intrapreso per testimoniare al mondo quali meraviglie esso nasconda e, nondimeno, quanto io sia fico…

inoltre, penso ancora, domani o dopo dovrei incontrare la famigerata BIG RED, la grande duna sulla quale sono periti centinaia di esploratori sprezzanti del pericolo e strappati alla loro giovinezza dal quel terribile mostro di sabbia… ed io lo affronterò e sconfiggerò da solo consacrando quel momento alla storia

dov’ero rimasto?…, ah, sì… al lago salato che si profilava all’orizzonte

bene, penso. alla luce di quanto pensato finora è d’uopo una foto che mi ritragga in momento tanto solenne… voglio dire… io, bello come il sole, alle soglie di quanto descritto nel ponzare precedente

insomma, per farla breve, colloco la macchina per un autoscatto che resterà nella storia, e corro a tutta velocità a mettermi in posa

torno e la macchina fotografica non c’è più

caduta

e inghiottita dalla sabbia

ero davvero alle soglie della parte più meravigliosa e significativa del viaggio

ma senza più la macchina fotografica per immortalare e consegnare ai posteri il mio trionfo nel e sul deserto

furono giorni solenni e tristi

         Jun         scrive:

dai possibile che scavando scavando?…

BlackjacX scrive:

ma no, la macchina era lì, solo che è entrata sabbia nell’obiettivo

e faceva tipo "CIP… CIP… CIP…"

come un uccellino agonizzante

fatto sta che due giorni dopo, dopo essere uscito dal deserto, ed aver vinto la big red (commovente, momenti che resteranno incisi nel mio cuore)

ho dovuto fare una deviazione di due giorni (dico… due giorni di macchina… aò) per raggiungere una città dove fossero in vendita macchine digitali

e ne ho dovuta acquistare un’altra

uguale alla precedente, ma ovviamente più aggiornata. fu in quel momento che mi sovvenne la funzione "filmino"

ma ormai quello che c’era da filmare era perduto per sempre alle mie spalle, laggiù a occidente, da qualche parte dove il sole arrossisce e china il capo

sob

fu in quell’ora fatale che decisi che avrei filmato koala e wombat in movimento, con tutta la poesia del 320 per 240

[… ]

Jun         scrive:

posso postare la tua roba australiana?

BlackjacX scrive:

quale roba australiana, perdio?

Jun         scrive:

quello che hai raccontato oggi

dai dai dai

BlackjacX scrive:

se è roba che ho scritto oggi sarà piena di scemenze e verbi sbagliati

non ti dico né sì né no

me ne vado e basta

Jun         scrive:

dai dì di sì

e io lo posto.

BlackjacX scrive:

quando mai hai aspettato il mio permesso per fare di testa tua??

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