Sono in clausura stretta fino al 10 marzo ché devo consegnare la traduzione.

Ho chiuso una porta e smesso di sperare che dall’altra parte venga riaperta.

Leggo a una velocità iperspaziale.

Faccio incubi e dormo male.

Cerco ancora coinquilina.

Rifiuto inviti a malincuore.

Aspetto un responso.

Fumo continuamente.

Sono indaffarata.

Preoccupata.

Solitaria.

Traduco.

Traduco.

Traduco.

 

BRB

Update: ho avuto il responso che volevo. Dalla gioia sono uscita e ho comprato un portabiancheria giallo bellissimo, il coso che si appende nell’armadio per allinearci i maglioni (premio JeremyMalaussène a chi gli dà un nome), il carrellino semicircolare portacazzabubboli che si mette sotto il lavandino del bagno (premio JeremyMalaussène anche per questo), due cuscini e due copricuscini, arancione e verde, un gelato da un euro e cinquanta vicino Piazza Bologna che per quanto era grosso sto bene per cena e per pranzo di domani.
E mò mi faccio una nottatina a tradurre, ma sorridendo felice.
Oh.

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