E ho sognato che arrivavo in un posto con l’autobus e quando scendevo a prendere la valigia nel bagagliaio, la mia non c’era più. Se l’era presa qualcun altro pensando che fosse sua. O ero io che sbagliavo a pensare che fosse mia?

Tra una settimana me ne vado a casa a lavare via tutto nell’Adriatico, e non vedo l’ora di andarmene al mare di notte, da sola, a fare il bagno e far fuori pacchetti di Camel.

Mi sento come una crema catalana. Vellutata e dolce, ma solo sotto la crosta dura della superficie, che per romperla devi battere col cucchiaio, e se non la vuoi veramente, fammi il favore, lascia perdere, la crosta non la rompere neanche, che mi serve per restare viva.

P.S. Una diapositiva della crema catalana. Al matrimonio di Ariel, by Laura (and many more if you keep clicking).

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