…mi dà fastidio anche che ho tritato una cipolla quattro giorni fa e ancora sento la puzza sulle unghie, mista a occasionale fumo di sigaretta, solo a scriverlo mi si storce la faccia dallo schifo.

Mi hanno già consigliato di strofinarci il limone, quando vado a casa ci provo, altri consigli?

Ci tenevo a dire al mondo che ho tritato una cipolla perché ho cucinato una delle prime cose serie della mia vita, e cioè il pollo al curry. Che uno dice vabbè, che ci vuole. E infatti, è una roba un po’ più lunga di due spaghi, ma non è complicato. Però intanto io non sono cuoca, cucino da pochissimo in proporzione ai miei anni di vita, roba di mesi, massimo un anno, e siccome la vita è avara di tempo e soddisfazioni e indulgenze mi limito di solito alle cose semplici e svelte. E invece qua mi sono cercata la ricettina, ho comprato le cosine, le ho tagliate tutte in un tripudio di rondelle, dadini, spicchi, triti, bocconcini, striscioline, ho riempito una padellazza tanta, ho cotto, stufato, rosolato, mescolato, salato, spolverato, e alla fine ecco qua tre piatti di roba colorata e buona con in mezzo la sua palletta di riso bianco. Ecco. Così.

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