Sono alla finestra di camera mia a Lanciano e guardo fuori. Vedo un qualcosa a metà tra il drago e il dinosauro. Gigantesco, come un palazzo di venti piani. Mangia bambini. Li attira offrendogli cose buone da mangiare. Vedo i bambini nella sua pancia, minuscoli, che tutto sommato non se la passano male, giocano e chiacchierano, ma poi vengono digeriti.

Sono terrorizzata ma vado a dormire. Mentre dormo, da un foro nel muro sotto il mio letto, il drago mi mette accanto una teglia fumante di cannelloni ricotta e spinaci. Per terra, una scia di altre cose da mangiare dovrebbe condurmi verso il foro, ma io capisco e rinuncio con dolore ai cannelloni. Vado in cucina da mamma e papà, sono piccola, e gli voglio spiegare ma ho paura che non mi credano. Ci provo lo stesso, piango, strillo, loro mi credono quando vedono la scia di cibo verso il muro e poi vedono il drago, che non è più gigantesco, ma è diventato un grosso pollo senza penne a dimensione umana. Io mamma e papà lo inseguiamo in un viale alberato e papà lo fa fuori sparandogli.

 

Quando mi sveglio penso con sollievo che ho sognato tutto, inconsciamente includendo nel tutto qualcosa che invece è successo davvero. Quando realizzo, mi immalinconisco. Oggi è un giorno surreale. Odio i cambiamenti, odio la destabilizzazione, ma tocca scenderci a patti, ché quelli che vivono meglio sono quelli che sanno cavalcare il cambiamento. Io, per ora, ci riesco con dolore.

Annunci