Pranzi, cene, la sorella creativa si sbizzarrisce e si inventa il portatovagliolo,

 

io taglio l’ananas ché io sono Quella che Taglia l’Ananas, serate in case di amici coi caminetti a giocare a Risiko, poker, fare grattini a Fox, bere e mangiucchiare e guardare film stupidi commentando come Jennifer Lopez abbina scarpe e borse e scoprire che il fidanzato italoamericano è Karev di Risanatemi che parla in impeccabile pescarese e scompisciarsi quando a una certa canta Sott a la capanne arrete a chi la fratte je so fatte fa gne gne com’a na gatte (sotto la capanna [la vigna], dietro quella fratta, le ho fatto fare gne gne [l’ho fatta miagolare] come una gatta), invece a La carica dei 101 ci sta il Dr House che fa lo scagnozzo di Crudelia DeMon e poi il das, Samu tira fuori il das, che sniffiamo avidamente, e le tempere e davanti al caminetto si verifica una regressione in massa, ci sbianchiamo le mani e facciamo cazzatine quali rose, tulipani,
  
cuoricini, posacenere, alberelli di natale, stelle comete, cani e cantanti dei prodigy (è una lunga storia), e telefono all’ammore lontano e lo faccio parlare a turno con le amiche, così, per portare anche lui davanti a quel caminetto con me e gli altri che sbavano sul risiko deluxe nuovo, e io e Samu facciamo i popcorn e Samu mi legge nel pensiero a un certo punto indovinando una cosa che stavo per dire, qualcosa di assolutamente imprevedibile, brr.

Pace e calore. Amici e caminetti. Das e popcorn. Lei mi dice, guidando, senza guardarmi, che è felice che sono qui. Io la vorrei proteggere come il padre di Nemo, ci provo.

Mi arrivano messaggi d’amore come palle di neve, pam, la botta, il brivido della neve nel collo della giacca, la risatina di gioia, la voglia di ritirargliela ancora più grossa.

Annunci