E intanto io immagino, immagino, immagino. Metà Jun immagina e pensa al posto, alle giornate, ai risvegli, al cane, alle passeggiate, a tu porti l’acqua, a io lavo i piatti, a tutti i giorni. Tutti i giorni. L’altra metà con la frusta in mano cerca di domare l’attività cinematografica fino a notizie/eventualità accertate. Dopo sì. Dopo anche la seconda parte mette giù la frusta e comincia a immaginare anche lei e allora è un casino. Chi le riprende più, ‘ste due.

E l’ansia per i cambiamenti è una mia prerogativa, ma certe volte non è paura. È solo l’eccitazione del giorno prima del viaggio. Il non riuscire a dormire pensando alle cose che vedrai e a che tempo farà e a quante fotografie bellissime farai.

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