Io quasi quasi neanche ci volevo andare. I R.E.M. li ascoltavo tanto quando ero più piccola, a fasi, cominciando da Automatic for the people, fino ad UP, poi mi sono stancata. L’ultimo album l’ho ascoltato solo per prepararmi al concerto, e con fatica. Quindi niente, quasi non ci volevo andare.

Poi però invece un po’ alla volta, mentre la microavventura con sorella si snocciolava tra la preparazione dell’eastpak, la salita sul treno, la minimetro di perugia, il sole, il libro, la ricerca dell’ostello, la brass band di new orleans che suonava per la via principale, il pezzo di pizza, il gelato, insomma, mi sono convinta, e mi sono convinta del tutto quando, dopo gli Editors che quasi bastavano, è entrato michelino sul palco di bianco vestito, zompettante e felice, con quella sua faccia e quella pelata che io lo vorrei abbracciare per venti minuti solo perché esiste.

E poi mi si sono fatti gli occhi lucidi su Nightswimming e su Drive, che ho ascoltato con le mani giunte davanti alla bocca e i gomiti sulle ginocchia, il culo indolenzito sul gradino di cemento. Mi sono ricordata di tante cose mentre lui era lì che cantava e si dimenava, mi sono ricordata di quella che ero, di cose provate, di periodi passati, di quando Automatic for the people la ascoltavo in cassetta nel walkman che le pile duravano appena per farti sentire due volte una cassetta lato A e lato B. Mi ricordo anche chi me la aveva regalata quella cassetta. Un’amica poi allontanata dal tempo e da altri eventi, abbastanza spiacevoli. Mi ricordo addirittura che in una puntata di Beverly Hills a Brandon veniva chiesto cosa si sarebbe portato su un’isola deserta potendo scegliere un unico album e lui scelse Automatic for the people. E la puntata finiva con Nightswimming a fare da colonna sonora ad una Nightswimming, appunto, un bagno di notte. Che io sono fissata con i bagni di notte e quest’anno non me ne sono fatta manco uno perché nessuno mi vuole seguire, ma prima di partire per la Scozia, dovessi andarci da sola, lo faccio, anche se è una cazzata romantica, un pretesto per galleggiare nel buio in totale solitudine, in una simulazione di utero che mi serve, ogni volta, da catarsi, una di quelle cose che se dovessi fare una lista di cose a cui non rinuncerei mai, quella, ci sarebbe sicuro.

 

Annunci