Sono nella città sulla east coast che mi dà i natali con mia sorella a ritirare il suo computer che era in riparazione. Già che sono lì ci dico

Posso portare il mio portatileCaterina a pulire la ventola, che gira, la sento, ma evidentemente non abbastanza, perché se non ci punto il ventilatore sopra, si surriscalda e si spegne?

Porta, porta, mi dicono.

Che sarà mai, ci dico, basterà dare una spolverata alla ventola, o cambiarla.

Vado a lasciare il portatile ai simpatici omini, uno giovane e uno di mezz’età, che da ora in avanti chiameremo OG  e OM.

OG mi telefona quando sono arrivata a casa e mi sono levata le scarpe e mi dice

Ciao, ho aperto il tuo pc.

Eh, gli dico io, e allora?

Eh, si è dissaldato un perno tra la ventola e la scheda madre.

Vabbè, dico io, risaldiamolo (dico mentre in testa Elio mi canta Oh cavo, cavo cavo, cavo cavo, non dissaldarti, non dissaldaaaarti).

No, non si può, dice OG.

Vabbè, dico io, cambiamo la ventola.

No, non si può, dice OG, cioè, si potrebbe ma dovresti cambiare tutta la scheda madre e… senti, dovresti venire qua a vedere.

Io? A vedere che? Fai tu, decidi tu, no? Dico io bestemmiando al pensiero di dover spendere almeno mezz’ora della mia preziosa vita a cercare parcheggio in centro in pieno giorno di festa patronale.

È meglio se vieni qui, fa OG. Perplessità e timore iniziano a serpeggiare ad un livello ancora inconscio della mia psiche.

Quando arrivo lì supero la saletta dell’internet point e salgo al piano di sopra dove ci sono OG e OM. Sul tavolo di OG c’è il mio portatile aperto come sul tavolo di un anatomopatologo. OG che da qui in poi chiameremo col nome del primo anatomopatologo che mi viene in mente e cioè Scully, non dice niente, mi guarda con occhio sconsolato e mi mostra il perno dissaldato. Io ancora mi rifiuto di accettare la verità e dico

vabbè, quanto costa cambiare la scheda madre e la ventola? Scully e OM scuotono la testa con aria compassionevole. A questo punto la mia sicumera comincia a vacillare, comincio a capire ma no, non voglio accettare. OM si alza e mi fa

Vieni, sediamoci.

E mi fa il preventivo per il mio prossimo portatile, tot gocce del mio sangue finanziario che proprio non mi sentivo pronta a versare. Col cadavere ancora caldo sul tavolo di Scully.

Addio NotebucCaterina. È su di te che è nato questo blog. Chissà se il tuo successore sarà all’altezza.

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