Che dire.

Non sto ferma un weekend da non mi ricordo neanche quanto, e sali a Milano, e torna a Lanciano, e sopra e sotto e fai il biglietto e fai la valigia. La valigia non viene disfatta del tutto da tempo immemore. Sta lì aperta e funge da dépendance dell’armadio. Invece questo weekend dovrei restarmene qui e vi dirò anche che se ci riesco vado a mischiarmi alla gioventù per vedere Mar*acash al coso gratis di MTV in piazza. Posto che l’hip hop non è mai stato il mio genere, posto che non ho cambiato idea, da quando io e diverse amiche abbiamo visto per la prima volta il video di badabumchacha, i gusti musicali, l’età, la ragione, hanno tutti soccombuto ad un coro unanime di sospiri adolescenziali. Perché a noi, egli, ci fa inspiegabilmente sangue. Niente, ho confessato, mi sento più leggera. E comunque possiamo anche far finta che andiamo a vedere i Cure, Giuliano Palma, o John Legend, oppure anche no, ci andiamo a far le cazzare e basta, con orgoglio e petto in fuori.

E comunque volevo andare a vedere i Notwist e invece erano finiti i biglietti quindi insomma era solo per dire che qui si ascolta anche robba buona.

Si avvicina il tempo delle olive e il bucolico uomo esprime da tempo la sua intenzione di venire a collaborare alla raccolta e nell’occasione conoscere pure mammà e papà. Ora. Da quando ha tirato fuori questo singolare desiderio (non così singolare, io ogni anno faccio storie ma quando ci vado poi esce fuori la cafonetta che è in me e rastrello felice rami cantando vola vola lu cardill), io ho davanti una sola immagine: Keanu Reeves con le bretelle e Giancarlo Giannini che salvano la vigna di Las Nuas. Che ci volete fare, sto film lo comprai in vhs in inglese nella serie The english movie collection, lo facevo per la mia cultura linguistica, giuro, ma fatto sta che lo so a memoria.

C’ho voglia di andare in bicicletta. Proprio me lo sogno di notte. Non salgo su una bici da quando vivevo ancora in abruzzo e andavo a spinning. Come quando sognavo di fumare e ancora non fumavo e mi piaceva, e alla fine mi sono andata a comprare le prime marlboro fumandomi la prima da sola in un parcheggio. La bicicletta. E mi piacerebbe vivere in una città in cui puoi pedalare senza morire, ma così non è. Qui se non ti ammazza l’aria, ti stira lo pneumatico. Però prossima volta che vado nel milanese, nel suo paesello dimenticato da dio, un giro con la graziella col cestino della mamma non me lo leva nessuno. Io cadrò sull’unico dislivello della pianura padana, e lui che ha passato la gioventù a sfracellarsi sulle bmx, mi scherzerà.

Nel frattempo mi sono sucata in una sola sera le prime due di dr house, le prime due di grey’s e le prime due di How I met your mother. Ciao vita sociale (quale?).

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