Niente, non c’ho tempo.

Faccio troppe cose, succedono troppe cose, dico solo che ho una nuova coinquilina calabbbrese che si chiama Ketty, che ho conosciuto la nonna di lui che lisciandomi la faccia (ci vede poco) mi ha ripetuto più e più volte che “l’è prop ‘na bela tusa” (l’ho già detto che ci vede poco, poche battute), che aggiornare lo status di facebook mi ruba idee per il blog, ho visto finalmente Juno, e se non lo vedevo io chi altro, allora? e sì, l’ho trovato delizioso, ho letto il libro di Nada e ho trovato delizioso pure quello, ho anche fatto vedere Terkel in trouble a Lui perché i rEgazzini doppiati in milanese da Elio e le storie tese mi hanno immediatamente aperto una finestra su quella che dev’essere stata la sua gioventù e il relativo lessico tra elementari e medie, e infatti lui guardava e ghignava, forse lui scende da me a cogliere le olive ma questo l’ho già detto, forse traduco un altro libro, forse divento una cover girl, forse mando a fanculo qualcuno o qualcuno mi ci manda, forse non cambia niente, forse cambia tutto, forse il fatto di scaricarmi puntate di SOS tata dovrebbe preoccuparmi. Forse. Come titola lei, piccolo genio del norditalia a cui tra l’altro ho pensato guardando Juno,  *loading* certezze.

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