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Ma voglio subito seppellire il post precedente con uno pieno di cose buone, ad esempio il cornetto di Tornatora che la mia amabile collega mi ha fatto trovare sulla scrivania, proprio oggi che non l’avevo preso al bar della stazione, con involontario perfetto senso dell’opportunità, oppure possiamo parlare di tutte le cose belle che ho comprato ieri sera all’Ikea con lei, dei due tappeti, quello tondo nero e quello a righe colorate, del paralume bianco a fiori rossi, dello specchio rotondo che però adesso mi serve qualcuno di buon cuore con un trapano delle viti e la capacità di trapanare un muro e mettere gli stop per me, oppure parliamo della deliziosa cena di sabato sera sempre a casa della suddetta, e della sua casa bella, e parliamo in generale della mia stanza tirata a lucido e diventata una singola, coi letti attaccati, le lenzuola matrimoniali, il pumino (roar) matrimoniale che mi ha regalato la Pulsa, i due copripumini che mi ha regalato lei, il cuscino dell’ospite su cui Lui poggerà la testa quando – finalmente libero dal suo vecchio lavoro mangia-vita e mangia-weekend inizierà a ricambiarmi le tante spedizioni in padania, tutti i libri allineati sulla libreria della scrivania e non più incolonnati per terra, e i vestiti distribuiti in due armadi che finalmente stanno larghi larghi e in ordine, e la sera che mi prende la nostalgia di lei al punto che me la metto sullo sfondo del desktop e glielo scrivo e lei si commuove perché anche a lei, nello stesso momento, le era presa la nostalgia, e sembra una cosa triste e invece è una cosa bella, e poi rendersi conto che sono tre anni che sto a Roma, tre, e ho dovuto controllare il curriculum per fare i conti, perché invece quando mi chiedevano Da quant’è che stai a roma io dicevo boh, un paio d’anni, e invece no, sono tre, tre anni in cui ne sono successe di ogni, e evidentemente per me questo è l’anno del tre, perché ho tre cuori in tre case, in tre città, e in casa siamo in tre, e quest’anno compio trent’anni, e sono tre anni che sono qui, e tra qualche giorno io e lui facciamo un anno e mezzo che per due fa tre e io sono nata il 12 che 2+1=3 ma adesso lo so, mi sto allargando, comunque ci siamo capiti. Torniamo alle cose belle, dicendo che lui sta disegnando tantissimo e io sono contenta e ha un sacco di idee e io lo spalleggio e io lo so che è bravo e sono orgogliosa di lui, e poi parliamo del fatto che il lavoro mi piace e tutto va bene, incrociando i diti, e che dei video che ho fatto io adesso sono anche su ibs, o che Chinaski ha aggiornato, oppure parliamo del fatto che sono ricominciati Lost e Fringe e anche solo queste ultime due cose basterebbero, e in conclusione oggi c’è un cielo azzurro cielo e anche se fa un freddo maiale e anche se questo è un post da Pollyanna, ecco, le cose stanno così.

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