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È un periodo pieno di cose belle, difatti nella classifica di Fox stavo piuttosto in alto, e se non sbaglio Fox domenica mi ha detto Senti Silvia, tu sei tanto buona e ti piace dare una mano qua e là se ne hai la possibilità ma occhio che la gente se ne approfitta quindi tu questa settimana ti incazzerai con chi si approfitta della tua bontà, okay? Perché? Perché te lo dico io che sono Fox e tu sai che dico il vero.

Quindi ecco che mi spunta tra capo e collo dal passato fortunatamente passato una calunnia al limite del ridicolo che non sto qui a dire, ma da cui non intendo affatto farmi rovinare le giornate, quindi passiamo alle cose buone e vado per punti, che mi diverto di più.

Sono la felice possidente di un paio di converse nere. Le prime della mia vita anche se è difficile da credere. Sono entrata nel negozio, è andata così:
Sera. Converse. Nere. Alte. Quaranta. No, non le provo. Bancomat. Grazie. Sera.
A casa me le sono provate e ho infilato i lacci con amore e ho saltellato per il corridoio come heidi per buoni cinque minuti. Non c’è niente come le frivolezze, certe volte. Ed era anche uscito Grey’s anatomy che mi sono vista cenando e frignando. Ah…

Mi è arrivato il pacco di IBS e io sono sempre felice quando lo spacchetto.

Sto scrivendo una cosa. Che cosa? Una cosa (‘na cosa fatta a rosa, rosa non è, azzìcchete e che è – filastrocca nonsense abruzzese che si recita a chi ti chiede “Che cosa?” quando non vuoi rispondere).

Sto anche traducendo una cosa, ovvero il seguito di Peeps/Vampirus. Ieri ho cominciato, e io oramai a Westerfeld ci voglio bene.

Oggi su Repubblica c’è un articolone e nella fotona ci sono anche io. Anche se mi si vede solo la frangetta.

Mia sorella ha passato qui il weekend e come previsto ci siamo massacrate, camminando mangiando vedendo facendo visitando scarpinando per dodici ore al giorno. I punti salienti sono stati i futuristi al Quirinale, il National geographic al palazzo delle esposizioni, due guide quasi patentate aggratis a nostra disposizione per conoscere cose che non tutti conoscono, una cena da suicidio per esplosione alla birreria Peroni. Quando viene mia sorella io mi stanco solo al pensiero ma è anche vero che con lei faccio cose che da sola non faccio in un mese. Adesso però mi servirebbe una settimanella di sonno e invece no, pure l’ora legale. Dormo in piedi.

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