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Fuori è estate e dentro facciamo finta che no, perché ho da tradurre di brutto e non mi posso permettere di notare che è estate. Quindi questo è il secondo weekend trascorso in casa, concedendosi pause al limite per darsi lo smalto a mani e piedi, cucinare, mangiare, dare una scrostata al bagno, Nel frattempo i social network mi seppelliscono di notifiche di tutti i miei amici al mare, a fare il bagno prendere il sole mangiare pizzette e bere birre. E io qui che non apro neppure le tapparelle per non far entrare il caldo. Ma settimana prossima vado, oh sì.

Qua si inizia a correre. Sì, lo sappiamo che ci piace di mangiare ma non ci piace di doversi rifare il guardaroba perché tutto stringe sulla panza, dunque si inizia a correre. Primo giorno, giro dell’isolato, cosce immobilizzate dall’acido lattico per tre giorni. Poi ieri ecco si voleva andare ma doveva passare l’imbianchino che poi non è passato, eh, ma io ci volevo andare eh, ma tu vedi le volte. Però ho comprato Somatoline pancia e fianchi che è balsamico quanto il Vicks e mentre che ti rimodella il fianco ti stura anche le vie respiratorie, e sto sempre lì a fare addominali, e mi gonfio di ciliegie come una zampogna piena di ciliegie così non mangio altre cose più peccaminose perché vi voglio vedere a voi, aver fame dopo un chilo di ciliegie.

Estate, finiscono le serie, passate in rassegna tutte le season finale dell’universo mondo adesso non ci sono più scuse per estraniarsi, cazzo.

Ho sognato che fotografavo una scogliera dal ciglio, ma scivolavo giù di qualche metro ritrovandomi aggrappata nella sabbia mani e piedi come un geco, terrorizzata, guardando giù, sapendo che non potevo fiatare perché la sabbia notoriamente si sa, non tiene molto, allora alzavo lo sguardo al mio ragazzo che mi stava aspettando dentro un pickup facendosi i fatti suoi, alzavo lo sguardo per chiamare aiuto, ma lui non mi vedeva, lui non si accorgeva che io avrei potuto morire, allora io prendevo coraggio e ce la facevo da sola e risalivo. Poi mi sono svegliata con le scolaresche qua sotto che alle 8.30 facevano ciuciù ciuciù, dannati, io manco mi ricordavo che a scuola ci si andava anche di sabato, comunque dicevo, mi sono svegliata, e al tipo nel pickup gli è andata bene perché stavo giusto andando a trinciarlo di botte.

Sono incappata pure in friendfeed. Se ne sentiva proprio la mancanza.

Qualche mio video finisce su repubblica, ogni tanto. I videi sui libri che faccio di lavoro. Forse è il caso che io inizi a metterci in fondo uno straccio di credit, così, per fare curriculum.

Questo post si merita ad honorem il tag useless stuff.

Ciao.

P.S. A settembre viene in Italia Luis Fernando amico canado-venezolano, e voi direte esticazzi, e in realtà questa è una comunicazione di servizio per Cathy, Cathy lo so che mi stai leggendo, a settembre viene a Roma Fernandito col marito, vedi un po’ tu, eh.

Update fotoculinario:

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