Quando ho fatto i biglietti del weekend, approfittando dei millemila punti carta viaggio accumulati, ho cliccato conferma e poi mi sono accorta di aver fatto un casino, A. dimenticando che quel weekend doveva venire mia sorella a Roma, che si è naturalmente incazzata come un’ape, B. dimenticando che Egli doveva inaugurare il mercatino e quindi avrebbe avuto parecchio da fare e poco tempo sarebbe stato dedicato al solito idillio fine settimanale, e C. dimenticando che il 29 a Roma sarebbe stata festa e che quindi avrei potuto fare il biglietto di ritorno lunedì invece che domenica. Naturalmente una volta cliccato Conferma per il premio, non si può più cambiare prenotazione mai più mai più mai più.

Lunedì mattina, gioioso giorno di festa, da sola a Roma come una pincona, una dice Mah almeno dormo. Invece alle 7.30 partono trapani e martelli dal piano terra del condominio. Parte in contemporanea una raffica di bestemmie creative da diversi balconi, che non impedisce ai lavori di continuare indefessi per tutto il giorno.
 
Lunedì sera una dice Alla fine di questa bella giornatina del cazzo adesso dieci ore di sonno non me le leva nessuno. Ma dalla finestra del bagno la nostra adocchia dei lampeggianti arancioni minacciosi sulla Tiburtina. Alle ore 23, i solerti manutentori della strada, o delle tubature, o di stocazzo, iniziano a trivellare. Per tutta la notte.

Martedì mattina la nostra, accecata dal sonno, prende l’autobus per andare al lavoro. Ma squilla il telefono. È la banca che la avverte di coprire il rosso di trenta euro perché è fine mese. Rosso? ROSSO? COMECAZZOHOFATTO?? Naturalmente sono sul libro paga l’affitto e un esoso dentista. E lo stipendio non sopraggiunge prima dell’11.

E stasera sono di turno a RomaSiLibra fino alle 23.
Abbattetemi con una fucilata adesso, per piacere.

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