Se non scrivo da un mese forse è soltanto perché non ho nulla di particolare da immortalare, o perché ho surgelato i pensieri, quelli ricorrenti e momentaneamente irrisolvibili, e li tengo lì, a bada, in attesa di tempi migliori. Mi si sono surgelate quindi anche le parole.

Facebook si è messo a dare suggerimenti: Pinco Pallo: riprendi i contatti con lui. Caro FB, fatti i cazzi tuoi. Ma forse che se i contatti si sono allentati non ci sarà una bella forchettata di motivi?

Sono andata dal mio dottore oggi a fare un pacchetto di ricette per me e famiglia. Gli ho parlato del fatto che forse dovrò cercarmi finalmente un medico a Roma, perché se finora non ho avuto bisogno di certificati per il lavoro, potrei presto averne bisogno. Lui ne ha convenuto, e mi ha detto che però posso andare da lui quando voglio. Ha i capelli bianchi ed era un po’ influenzato. È il mio dottore da quando sono nata, e ora lo sovrasto di una ventina di centimetri. Ha supervisionato le mie centinaia di bronchiti, le mie malattie infantili, la palletta che porto a spasso nel collo, tutto. È sempre contento quando mi vede e mi parla tutto entusiasta delle serate culturali e musicali che organizza in un teatrino di sua proprietà. Lasciarlo e cercarne uno nuovo è materialmente una piccola cosa, psicologicamente per me equivale al taglio di un cordone, e sarà la PMS ma oggi mi fa quasi piangere.

Jun per il sociale, adesso vi do tre informazioni che avrei tanto voluto sapere ma che non mi hanno mai detto o sono venuta a sapere tardi:

Sei donna, vivi a roma e ti capita di prendere il taxi di notte da sola? Grazie a una delibera comunale hai diritto a uno sconto del dieci per cento, ma se non lo chiedi il tassista non te lo dirà mai, visto che la furbissima delibera ha messo lo sconto a carico del tassista. Se non lo sapevi, adesso lo sai (io l’ho saputo dalle Iene).

Hai un contratto a progetto? Vai all’INPS e portati copia del contratto e dì che vuoi fare la gestione separata dei contributi, compila un modulo e sei a posto. Questo farà sì che i contributi versati non andranno per sempre dispersi nella ionosfera con una pacca sulla spalla per aver fatto il tuo dovere di contribuente, ma verranno collegati al tuo nome: in breve, andranno *davvero* a costituire la tua pensione (sempre che ci arriveremo), cosa che, senza questa breve e semplice procedura, non faranno. Non fatemi domande, ci ho capito poco, però informatevi che non fa mai male.

Un’altra cosa che avrei preferito sapere un anno fa ma che nessuno mi ha detto è che se cambi lavoro, e di conseguenza nello stesso anno hai due CUD da presentare, e quando cominci il secondo lavoro non chiedi di fare il conguaglio dell’irpef, è possibile che al momento della dichiarazione dei redditi tu riceva un cazzotto sulla nuca fortissimo dallo stato che ti lascerà tramortito facendoti pagare un migliaio di euro in cinque comode rate. Storia vera.

Qualcuno mi ha chiesto cosa voglio fare da grande e io ho pensato Ehi, io sto già facendo quello che voglio fare da grande.

Oggi l’oculista mi ha infilato un ago in un occhio e, ve lo giuro, non fa male. Mentre mi punzecchiava di cortisone mi ha dato ventun anni. Forse è quello che ha avuto un effetto anestetico.

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