Nonostante gli altri anni io avessi a supporto della memoria i post sul blog, e nel 2010 io ne abbia scritti 8 (otto), mi faccio aiutare anche dagli status di FB e mi accingo al tradizionale bilancio di fine anno. Nel 2010 Jun:


– Ha scritto solo otto post. È stata molto impegnata forse, in altre cose, forse ci sono cose di cui non vuole parlare, tarli, le solite attese e speranze di cose che non succedono, il tarlo del pessimismo, la spinta dell’ottimismo, della speranza (ma la speranza è una trappola, vero Mario?) una lotta costante e intermittente (nel bilancio dell’anno scorso scriveva: “Ha imparato a seppellire speranze e aspettative sotto macigni da venti tonnellate di attesa, e quelle tornano a galla lo stesso. Fanno male”. Può riscriverlo uguale).
– Ha scattato poche foto. Ha poche foto di se stessa quest’anno e quelle che ci sono non le piacciono.
– Anche per questo, a pasqua, è andata dalla nutrizionista e per la prima volta nella sua vita, si è fatta risistemare i pasti e lo stile di vita. Ha cominciato a sbancare Kabir l’ortolano e a pagare gli studi alle sue bambine a botte di verdure. Si è iscritta in palestra. Ci va due, massimo tre volte a settimana, con una certa costanza (malgrado all’inizio dell’anno scrivesse scaramanticamente: “Forse a gennaio va in palestra, ma non ci crede quasi nessuno che sia una cosa che duri.”). Ha perso dieci chili, e per ora si è assestata. A primavera, complice il calo stagionale, conta di perderne altri 4-5, poi anche basta.
– È stata in Bretagna e Normandia con la macchina, la tenda e l’omino. Si è stupita di quanto francese si ricorda. Si è goduta i paesaggi e la pace. E le tonnellate di burro.
– Con la forza del pensiero ha fatto cadere dal muro un quadro con un ritratto di un suo ex. FRAM!
– Secondo anobii, quest’anno ha letto 45 libri per un totale di 12087 pagine, che per il suo esiguo tempo libero è decisamente parecchio.
– Ha mangiato la sua prima cassoeula
– È finito Lost
– Ha tradotto molto, scritto poco e niente, ma non le va e non ha nessuna voglia di forzarsi.
– Ha fatto passi avanti nel lavoro e guadagnato nuove incombenze e responsabilità. L’anno nuovo comincia con un badge. TI-Tì!
– Ha conosciuto la bambina di Pulsatilla.
– Ha fatto un aperitivo di quattro ore con amica a raccontarsi, come dice lei, tutti i fatti, e ha intenzione di farne altri.
– Ha guardato un’amica struggersi e chinare di delusione le spalle fiere, e si aspetta che nel 2011 vada meglio.
– Ha visto i Muse a San Siro, è stato fichissimo
– Per l’anno prossimo, ha fatto i biglietti per i Take That. Lo doveva alla Jun di quindici anni.
– Ha visto i National in Francia e si è emozionata tantissimo. Ha pure rilasciato un’intervista per una tv locale franscese, mentre faceva la fila al festival.
– Ha sorriso moltissimo nell’ascoltare e vedere il presentatore di Telemarket parlare profusamente del suo fidanzato e dei suoi quadri. E venderli.
– La sua ragazza si è laureata, e ora se ne va a Milano. Lei la pensa molto ma sa che andrà bene e che sarà bravissima e crescerà tantissimo.
– Ha una TV in camera, adesso. La accende la mattina per sentire tg5, oroscopo e meteo mentre si prepara, e la sera la accende muta mentre guarda le serie TV sul PC, così, giusto per fare colore. Per il resto, prende polvere.
– ha fatto tantissimi sudoku
– Di serie TV ne ha guardate, come al solito, una quantità preoccupante, e conta di continuare.
– ha scoperto una tacchetta di colesterolo di troppo e ha depennato le uova.
– Quei bastardi di Interpol e Bloc party non si sono ancora degnati di venire a Roma (da soli), o in Italia in genere in un giorno non infrasettimanale. Li odia.
– Le piacciono molto i suoi colleghi.
– Le hanno finalmente regalato una Freitag, dopo anni che cercava di far cadere in giro suggerimenti. I colleghi di cui sopra, sì.
– A febbraio lui è venuto a Lanciano per la prima volta, è stato bellissimo.
– È anche venuto a Roma, e ha conosciuto una sua amica importante. E sono stati al Macro e al Maxxi e da Mondobizzarro. E damme na mano a faje di’ de sì.
– Ha visto Hopper e Van Gogh e tanti altri.
– È entrata – dopo anni di rifiuto – nel mondo dei leggings, complice la perdita dei dieci chili, con conseguenti gambe più sottili (che sono le prime che le si sfinano, mentre la pancia resta nei secoli dei secoli)
– Ha fatto foto con Halina e si è emozionata tantissimo quando le ha sviluppate. Ne farà ancora.
– Ha visto la neve a Roma, per due volte.
– Si è tolta un grosso neo dalla schiena e ci ha guadagnato due tre punti e una grossa cicatrice
– È stata a un matrimonio a Viterbo (bella) con un tacco nove molto sofferto ma molto fico. Che non ha più rimesso.
– Ha un caleidoscopio
– Mamma e papà hanno festeggiato le nozze di smeraldo (40)
– Non ha visto di persona i riots in centro, ma ci ha pensato tutto il tempo
– Un collega si è fatto un giro sul blog e in cambio le ha fatto delle osservazioni bellissime, che le hanno fatto rimpiangere di non scrivere di più
– È stata ad una cena fica in cima al palazzo delle esposizioni e ha mangiato robe di un certo livello
– Diverse colleghe/amiche sono salpate per nuovi lidi, ed è stato molto triste. Le mancano ancora.
– Ha detto addio alla frangetta. Resta coerente.
– Complice la dieta, dalle istruzioni semplici e un po’ limitanti, non ha cucinato granché, e non ha sperimentato granché. Ma mangia centocinquanta tipi di verdure come un coniglio, quasi senz’olio, e il palato le si è riabituato a gustare i sapori semplici.
– Stereomood e Thesixtyone hanno allietato quasi tutti e 365 i suoi giorni. Ha disdetto l'abbonamento a Last.fm anche se un po' le manca.
– Ha comprato lenzuola bordeaux
– Ha dormito per un paio di mesi con una sua maglietta vicino che alla fine ha chiesto pietà e si è buttata da sola in lavatrice
– Ha fatto da cavia per i test della coinquilina psicologa
– Ha un iPad, aziendale, but still.
– Ha letto il suo primo ebook, e non è stato male.
– Ha fatto miseramente morire il bonsai e non ha il coraggio di buttarlo via. Sta sul balcone, esposto alle intemperie. Qualcuno venga a prenderselo.
– Anche la cyclette sta come il bonsai. Si sta come d’autunno, sui balconi le cyclette.
– Aspetta ancora solo perché crede che quello che aspetta arriverà. Se un giorno non ci crederà più, smetterà di aspettare.

Annunci